Il Progetto

ARTESIA (Archivio Testuale del Siciliano Antico) è un progetto in corso di realizzazione presso il Dipartimento di Filologia Moderna dell’Università di Catania in concorso con il Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani di Palermo, e che è maturato negli anni, anche con la partecipazione a Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale, in particolare i progetti CASVI (Censimento degli antichi volgarizzamenti italiani) e SALVIt (Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani); fruttuosi sono stati poi i contatti con il progetto TLIoN (Tradizione della Letteratura Italiana on the Net) e con l’OVI (Opera del Vocabolario Italiano), che ha fornito il software per la costituzione e la gestione della Banca dati testuale. Scopo del Progetto è quello di fornire un articolato strumento di studio sul siciliano medievale; in particolare, collocandosi in una prospettiva romanza, si vuole dare conto della produzione testuale in volgare siciliano – siano essi monumenti che documenti - dalle prime attestazioni del XIV secolo sino alla prima metà del XVI, periodo in cui il siciliano è sostituito dal toscano come lingua dell'amministrazione. L’approccio romanzo nello studio di un’area regionale come quella siciliana è imposto, prima ancora che da scelte di metodo, da almeno due elementi: in generale, dall’appartenere l’oggetto della ricerca ad un’area geografica, il Mediterraneo, crocevia di culture diverse; in particolare, dalla tradizione di una parte dei testi, che, in quanto volgarizzamenti, hanno inevitabilmente instaurato relazioni con altre tradizioni testuali: latina, toscana, catalana, francese. Per es., grazie all’approccio romanzo, si è potuta dimostrare, di recente, l’esistenza di un filone di volgarizzamenti, nel XV sec., dal catalano al siciliano in precedenza mai considerato (cfr. Pagano 2005 e Pagano 2008).
Artesia, oltre a presentare per ogni autore e testo una documentazione possibilmente aggiornata (La tradizione testuale), intende anche promuovere l’accesso a quanto ancora inedito o edito in maniera insoddisfacente (Pubblicazioni / Ricerche). In questi anni, frutto delle nostre attività di ricerca, sono stati infatti pubblicati di vite di santi, testi devoti, narrativi, (para)scientifici e storiografici sia in formato cartaceo che elettronico. Una caratteristica di Artesia è quella di collocarsi oltre che nella ovvia prospettiva dei testi, anche in quella dei testimoni. In funzione della Banca dati testuale si intende rendere accessibile, per opere pervenute in più di un testimone, l’intera tradizione, o quanto meno i mss. più significativi; per es. si è approntata l’edizione interpretativa del ms. quattrocentesco dell’Istoria di Eneas; è in preparazione quella del ms. quattrocentesco del Valeriu Maximu; sarà quanto prima resa disponibile l’ed. elettronica del ms. cinquecentesco degli scritti di S. Chiara; è auspicabile l’accesso all’intera tradizione del Dialagu de sanctu Gregoriu.