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Tobia Zanon - Il ms. 603 della Biblioteca del Musée Condé (Chantilly)

Tobia ZANON, Il ms. 603 della Biblioteca del Musée Condé (Chantilly). Storia del manoscritto, edizione critica e analisi metrico-stilistica / Le ms. 603 de la Bibliothèque du Musée Condé (Chantilly). Histoire du manuscrit, édition critique, étude de la métrique et du style, tesi svolta in co-tutela tra l’Università di Verona e l’Université Paris III-Sorbonne Nouvelle (direttori di ricerca: prof.ssa Anna Maria Babbi e prof. Jean-Charles Vegliante) e discussa a Verona il 5 dicembre 2008.


Il ms. 603 della Biblioteca del Musée Condé (Chantilly) «Scelta di canzuni siciliane» è un’antologia che riporta 1011 canzuni composte dai maggiori rappresentanti del petrarchismo siciliano dei secoli XVI e XVII. La silloge è composta di 18 sezioni d’autore (Antonio Veneziano, Giovanni Giuffrè, Carlo Ficalora, Natalizio Buscelli, Ottavio Potenzano, Tobiolo Benfari, Cesare Gravina, Filippo Triolo, Leone Rosselli, Michele Remigio Moraschino, Giuseppe Galeano, Giuseppe Scimeca, Mario Migliaccio, Giovanni Battista Davero, Gabriele Cicero, Giuseppe Durazzo, Antonio Cannella e Giovanni Di Michele) e da due sezioni anonime («Auturi diversi» e «Scelta di canzuni spirituali») nelle quali sono presenti componimenti attribuiti o attribuibili – oltre che agli autori già menzionati – a Bartolomeo Asmundo, Filippo Paruta, Simone Rau, Benedetto Maia, Giuseppe Lobet, Salvatore Maiorana, Giovanni Nicolò Rizzari, Giacomo Morello, Ottavio Buglio, Pietro Donzella, Vincenzo Cicala, Mariano Bonincontro, Francesco Balducci, Vincenzo Dal Bosco, Vincenzo Micciulla, Francesco Catena, Giovanni Battista Romano Colonna, Luigi Scavuzzo. Il lavoro si compone di due parti. La prima, dopo una breve presentazioni storico-letteraria del petrarchismo siciliano e dei suoi autori, è consacrata allo studio linguistico e all’analisi formale dei testi, volta a reperirne e descriverne i principali aspetti: struttura metrica della canzuna (e suoi legami con lo strambotto); tecniche di versificazione, con particolare attenzione agli aspetti ritmici del verso (prosodia, figure metriche, etc.); uso della rima; rapporti tra struttura del verso e sintassi (partizioni interne, enjambements, figure di corrispondenza e figure retoriche dell’ordo verborum artificialis). La seconda parte è invece consacrata all’edizione critica dei testi, corredati da un sintetico apparato di note e preceduti da un esame codicologico del testimone manoscritto e da un breve studio sulla sua storia documentaria.